LOUISE JANIN

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LOUISE JANIN (Durham, New Hampshire, USA 1893 – Meudon, Francia 1997)

Louise Janin è stata una pittrice e poetessa americana che si stabilì a Parigi nel 1923. Nata in una ricca famiglia di origini francesi, crebbe circondata dalle opere d’arte asiatiche collezionate dal padre. Questa precoce familiarità con oggetti artistici anche inusuali alimentò il suo immaginario, popolato da divinità, animali e forme simboliche che rimasero presenti nelle sue opere.
Sin da giovanissima si dedicò alla pittura, formandosi successivamente alla California School of Fine Arts di San Francisco. Un lungo viaggio in Asia, compiuto nel 1915, rafforzò il suo interesse per le filosofie e le mitologie asiatiche, che influenzarono le sue prime opere, esposte alla fine degli anni Dieci. Dopo un periodo trascorso a New York, si trasferì a Parigi, dove la sua carriera si sviluppò rapidamente. Dal 1924 espose alla Galerie Bernheim-Jeune e alla Galerie Georges Petit, oltre che in importanti saloni e mostre internazionali, affermandosi nel campo delle arti decorative. La svolta decisiva avvenne a metà degli anni Venti, con l’incontro con František Kupka. Il suo lavoro si allontanò gradualmente dalla figurazione descrittiva per approdare a forme più sintetiche, strutturate attraverso riferimenti simbolici e cosmici. Nel 1932, su invito di Henry Valensi, aderì al movimento del Musicalismo, partecipando regolarmente alle mostre del gruppo per diversi decenni. Gli anni della guerra furono segnati dall’internamento nel campo di Ponte-Nuovo, in Corsica, dove Janin era ospite di un amico. Poté fare ritorno al suo studio parigino soltanto nel febbraio del 1946. Dopo la guerra e l’esperienza dell’internamento, il suo lavoro divenne sempre più astratto.
All’inizio degli anni Cinquanta iniziò a sviluppare una forma d’arte che costituiva una variante delle tecniche di marmorizzazione, spesso utilizzate per decorare i risguardi dei libri antichi. Aveva scoperto questa tecnica nel 1925, in occasione di una visita a una mostra di arti decorative a Parigi. Per Janin, l’adozione di questo metodo diede l’avvio ad anni di sperimentazione, durante i quali la spiccata materialità del processo creativo si caricò di suggestioni legate al cosmo. Dal 1953 definì queste opere cosmogrammi. Lavorava con un’ampia gamma di colori e inchiostri, utilizzando un insieme di liquidi a base oleosa e acquosa, mescolati a pigmenti, e svariati tipi di carta, tra cui il retro delle buste delle lettere che riceveva. Invece di immergere la carta in una miscela, applicava i liquidi direttamente sulla superficie con contagocce, nebulizzatori, cucchiai, affiancati da altri “dispositivi” singolari o poetici – come una conchiglia o il respiro, un soffio – e successivamente muoveva il foglio per far emergere le forme. Come lei stessa scrisse, questa tecnica esigeva maggiore esperienza e abilità rispetto alla pittura tradizionale. Il processo di creazione di un’opera d’arte senza l’ausilio di pennelli o matite era complesso e richiedeva sia il ricorso al caso sia una notevole destrezza. All’interno di queste composizioni, forme metamorfiche evocano piante, paesaggi e fiori, senza mai perdere il loro fascino poetico, diventando un ponte tra natura e umanità, tra mitologie ed esperienze vissute, tra la Terra e il Cosmo. Negli anni Janin continuò a creare le sue ritmiche composizioni cromatiche e i cosmogrammi, esponendo regolarmente al Salon des Indépendants, al Salon des Femmes Peintres e al Salon d’Automne.
Parallelamente alla pittura, Janin svolse un’intensa attività di scrittrice. Pubblicò articoli e poesie su riviste in Francia, negli Stati Uniti e in India, a testimonianza di un ampio interesse intellettuale per l’arte e la spiritualità.
Nel 1993 si tenne una mostra celebrativa del centenario presso la Galerie 1900-2000 di Parigi, mentre la sua ultima esposizione avvenne quando l’artista aveva ormai 103 anni.
Louise Janin continuò a dedicarsi quotidianamente alla pittura fino alla fine della sua lunghissima vita.

MOSTRE

1918 Galleria-Boutique Courvoisier, San Francisco.
1921/22 Mostre alla Ehrich Gallery di New York, seguite da altre esposizioni a Chicago e St. Louis.
1924 Mostra personale alla Galerie Bernheim-Jeune. Mostre collettive al Salon des Orientalistes, alla Galerie Georges Petit e alla Femmes Peintres et Sculpteurs.
1925 Vincitrice del Prix Paillard al Salon del Pavillon de Marsan e partecipante a cinque sezioni dell’Exposition Internationale des Arts Décoratifs di Parigi, dove le fu conferito il Diplôme d’Honneur.
1927 Pannelli per lo Studium des Grands Magasins du Louvre, Esposizione Internazionale di Arti Decorative, Madrid. Mostra collettiva alla Galerie Seligman.
1928 Mostra personale alla Galerie Georges Petit, Parigi.
1929 Mostre personali alla Courvoisier Gallery di San Francisco e alla Milch Gallery di New York.
1927 Pannelli per lo Studium des Grands Magasins du Louvre, Esposizione Internazionale di Arti Decorative, Madrid. Mostra collettiva alla Galerie Seligman.
1931 Un gruppo di dipinti fu presentato al Padiglione Hindustan nell’ambito dell’Esposizione Coloniale al Parc de Vincennes, Parigi.
1932 Primo Salon Musicalista tenutosi alla Galerie de la Renaissance, 11 Rue Royale, Parigi, dal 20 dicembre al 19 gennaio 1933.
1934-35 Secondo Salon Musicalista alla Galerie Bernheim-Jeune e terzo alla Galerie de la Renaissance.
1937 Una collezione di opere fu presentata all’Esposizione Internazionale delle Arti e delle Industrie Tecniche.
1946 Il movimento Musicalista si riformò ed espose al primo Salon des Réalités Nouvelles.
1949 Mostra personale alla Galerie Raymond Duncan, Parigi. Mostra alla Galerie Breteau, Parigi.
1953 Mostre personali alla Galerie Potterat, Avenue du Théâtre 8, Losanna e alla Galerie Chedel, Ginevra.
1954 Mostra con lo scultore Lambert-Rucki alla Galerie du Colisée, Parigi.
1955 I Musicalistes lasciano il Salon des Réalités Nouvelles ed espongono al Salon Comparaison.
1956 “Hierogramme” viene acquisito dalla città di Parigi. Riceve il Gran Premio dell’A.F.A.I. (Associazione Internazionale delle Artiste) di Cannes.
1959 Pubblicazione del libro di Jean-Jacques Levêque: Louise Janin. In concomitanza con una mostra alla Galerie Breteau.
1960 Mostra collettiva alla Galerie Studio, Saint-Germain.
1963 Mostra al Musée de Lyon nell’ambito dell’omaggio a Valensi: Valensi e il Musicalismo.
1973 Mostra retrospettiva dei saloni dei Musicalistes alla Galerie Hexagramme, Parigi.
1974 Partecipa al Salone Internazionale di Lugano “Pittura e Musica”.
1975 Janin espone regolarmente in questo periodo al Salon des Indépendants, al Salon d’Art Sacré, al Salon des Femmes Peintres e al Salon d’Automne.
1985 Presenta numerose opere alla Galerie DUO, 15 Rue de Lille, Parigi.
1988 Retrospettiva al Museo Victor Duhamel di Mantes-la -la-Jolie. Louise Janin riceve la Medaglia della Città.
1988 Retrospettiva al Musée Victor Duhamel di Mantes-la-Jolie. Louise Janin riceve la Medaglia della Città.
1989 Partecipa alla mostra “Coloniales” al Musée de Boulogne-Billancourt.
1990 Mostra “Qu’est-ce que le Musicalisme?” (Che cos’è il Musicalismo?) alla Galerie Drouart di Parigi.
1993 Mostra personale alla Galerie 1900-2000, Marcel Fleiss, Parigi. In occasione del suo centenario.
1996 La sua ultima mostra “Louise Janin – peintres musicalistes” si tiene dal 27 settembre al 9 novembre alla Galerie Patrice Trigano di Parigi.
2022 Diverse opere sono incluse nella mostra “Creative Spirits” al College of Psychic Studies di Londra, a cura di Vivienne Roberts.
2025 Due opere incluse nella mostra “Queer Modernism”, K20 Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf. A cura di Anke Kempkes.
2026 Louise Janin: “L’eco dello spirito attraverso i ritmi della vita” alla GPS Gallery, Soho, Londra. A cura di Simon Grant e Vivienne Roberts.
2026-27 “Louise Janin, cosmogrammi. Le leggi nascoste dell’universo”, Galleria d’Arte Pirra, Torino.