ANNA SOGNO

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Anna SOGNO ARBORIO MELLA (Ello, Como 1923 – Torino 2004)

Il talento artistico di Anna Sogno scaturisce direttamente dagli interessi maturati all’interno della famiglia d’origine. Il trisavolo paterno fondò l’Accademia di Belle Arti di Vercelli, successivamente diretta e ampliata dal bisnonno, e la bisnonna materna fu buona pittrice della scuola del Palizzi.
Nell’immediato dopoguerra si è sposata con Edgardo Sogno, accompagnandolo nel ventennio successivo in varie sedi diplomatiche.

1940-43, segue a Milano i corsi dell’Accademia di Brera, allieva di Achille Funi ed Aldo Carpi per la pittura. In quel periodo frequenta anche gli studi degli scultori Messina e Manzù.
1943-44, stringe amicizia con Guido Tallone, che la incoraggia a persistere nell’attività artistica.
A Parigi per qualche tempo segue i corsi dell’Académie de la Grande Chaumière.
1954-60, esegue paesaggi brumosi che si ricollegano alla scuola lombarda dell’Ottocento. Nel 1957 la prima mostra personale, a Milano.
1960-67, soggiorna negli Stati Uniti, prima a Filadelfia, poi a Washington, dove realizza opere segnate dai cimiteri d’automobili e dalle periferie delle grandi città.
1967-70, soggiorna in Birmania, dove ritrae le pagode di Rangoon, Mandalay, Schwedagon e i variopinti mercati locali.
1971, si stabilisce a Torino. Dipinge le periferie, i mercati rionali, i prati fioriti.

Dal 1957 espone regolarmente in Italia e all’estero, ricevendo riconoscimenti prestigiosi quali l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano per i suoi meriti artistici nel 2003.

Le sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche in Italia e all’estero, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di New York, il Fondo Monetario Internazionale, sede centrale, di Washington e la Galleria d’Arte Moderna di Torino.