TRILLUCI

Movimento aereo - TRILLUCI
Movimento aereo (Trilluci)

TRILLUCI, pseudonimo di Umberto Maganzini (Riva del Garda 1894 – Firenze 1965)

Pittore e poeta futurista, era solito definirsi, come scriveva nei biglietti da visita «Umberto Maganzini Trilluci Intuista-Futurista».
Frequenta a Rovereto la Scuola Reale Elisabettina, avendo come insegnanti Luigi Comel e Luigi Ratini. Dopo il diploma prosegue gli studi a Roma, dove si iscrive alla Facoltà di Ingegneria, ma l’influenza di Fortunato Depero, conosciuto nel 1913, si impone sulle sue scelte, portandolo a frequentare l'Accademia di Belle Arti. Espone con Depero nel 1916 e lo stesso anno Umberto Boccioni visita il suo studio incoraggiando la sua ricerca sulla "plastica moderna". Tra il 1915 e il 1917 Umberto Maganzini, assunto lo pseudonimo di Trilluci, si sposta tra Roma e Firenze, dove viene in contatto con gli artisti dell'"Italia Futurista". Sulla rivista pubblica due sintesi teatrali e alcune tavole parolibere. Nel 1918 parte volontario con il nome di Ezio Forti nel Reggimento Alpini. Dopo un breve periodo ritorna a Firenze e, in seguito, a Roma per iscriversi alla Facoltà di Matematica. Tra il 1921 e il 1922 partecipa alla Mostra Collettiva Futurista a Praga, Berlino, Düsseldorf. Del 1930 è la prima mostra personale alla Casa d'Arte Bragaglia a Roma. Frequenta gli esponenti della cultura italiana del momento: Mario Rivosecchi, Mario La Cava, Ernesto Bonaiuti e Valerio Mariani. Alla fine degli anni Trenta lavora come assistente di Socrate al Liceo Artistico di Roma. Nel 1942 è di nuovo in guerra come volontario. Nel 1949 partecipa alla Quadriennale romana. La sua evoluzione artistica passa dall’esperienza futurista, con gli studi per le scomposizioni e per le forme astratte, le sintesi teatrali e le tavole parolibere, all’elaborazione degli insegnamenti delle avanguardie storiche, sfociando nel ritorno alla figurazione.