PAOLO GARRETTO

PAOLO GARRETTO (Napoli 1903 – Montecarlo 1989)

Compie gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Brera e di Roma e, ancora studente, si distingue come abile caricaturista debuttando su riviste satiriche quali “Il Pasquino” e “Travaso delle idee”. Collabora poi con alcune prestigiose testate giornalistiche italiane e straniere, fra cui “Il Giornale d'Italia", " La Tribuna", "New Yorker", "Vanity Fair" e "Vogue". La sua copiosa produzione grafica spazia dai cartelloni pubblicitari a quelli cinematografici, sempre improntati a un gusto umoristico, con una notevole caratterizzazione dei soggetti e immediatezza del messaggio pubblicitario. Lavora molto anche all’estero, specie negli Stati Uniti. Nel dopoguerra collabora con la rivista “Epoca”. Si cimenta anche nel cinema di animazione, realizzando negli anni Cinquanta disegni animati per la RAI. Nel 1956 gli viene conferita la Medaglia d'oro dalla Federazione Italiana della Pubblicità.
Con i suoi disegni Garretto ha illustrato oltre cinquant'anni di storia e di spettacolo nel mondo, emergendo come uno fra i più interessanti rinnovatori della grafica, della pittura pubblicitaria, del manifesto e del cartellonismo, sia per la scanzonata eleganza della composizione, sia per la prontezza con cui intuiva i caratteri, sia infine per l'applicazione di nuove o inconsuete tecniche grafiche.