OLGA BOGAEVSKAJA

Finestra - OLGA BOGAEVSKAJA
Finestra (B-12)
Interno - OLGA BOGAEVSKAJA
Interno (B-25)
Contadina - OLGA BOGAEVSKAJA
Contadina (B-22)
Spiaggia  - OLGA BOGAEVSKAJA
Spiaggia (B-70)
Katia - OLGA BOGAEVSKAJA
Katia (B-37)
Paesaggio - OLGA BOGAEVSKAJA
Paesaggio (B-31)

Olga BOGAEVSKAJA (San Pietroburgo, 1916 - San Pietroburgo, 2000)

Considerata una delle principali rappresentanti della Scuola di pittura di Leningrado, Bogaevskaja, figlia di un noto archeologo e storico dell’arte, inizia gli studi artistici con David Zagoskin. Verso la metà degli anni Trenta è una dei pochi studenti che venivano ammessi all’Accademia di San Pietroburgo, dove è allieva di Sergei Priselkov, Genrikh Pavlovsky, David Bernshtein e Alexander Osmerkin, con il quale si diploma (1940). Dal 1940 è membro dell’Unione degli Artisti russi di San Pietroburgo e inizia ad insegnare pittura. Gli anni Quaranta segnano l’inizio di una vivace attività espositiva con prestigiose mostre in patria e all’estero. Colorista di talento, i soggetti principali delle sue opere sono gli interni, le scene di vita quotidiana e i ritratti di bambini.
Moglie del pittore Gleb Savinov, insieme hanno condiviso non solo la vita privata ma anche il cammino artistico.

Ciò che colpisce nella pittura della Bogaevskaja è l’individuazione del proprio ideale estetico nella semplicità del quotidiano. I temi della famiglia (la sua famiglia), e dell’infanzia (i suoi figli e nipoti) dominano la sua produzione artistica, che si tratti di scene di genere, ritratti o nature morte. È abile e sicura in tutte le tecniche pittoriche: gli acquerelli, dotati di trasparenze e sfumature evocative; i pastelli, più vari sia nei soggetti sia nei colori, e poi gli oli, risolti con una pennellata sintetica, con un colore intessuto di luce, con una meditata definizione delle immagini.
La Bogaevskaja dipinge ciò che conosce: ritratti delle persone a lei vicine, l’infanzia, nature morte molto semplici immerse in atmosfere limpide e rasserenanti. Non teme di ripetersi, da ciò che appare “ovvio” sa far scaturire risvolti profondi, e i volti noti la stimolano a cogliere sfumature sempre più impercettibili dell’animo umano.

MUSEI

Mosca, Galleria Tret’jakov
Mosca, Collezione del Ministero della Cultura
San Pietroburgo, Museo di Stato Russo
San Pietroburgo, Museo dell’Accademia delle Belle Arti
Krasnoiarsk, Museo delle Belle Arti
Novgorod, Museo delle Belle Arti
Rjazan, Museo delle Belle Arti
Jaroslavl, Museo delle Belle Arti
Omsk, Museo delle Belle Arti
Praga, Museo delle Belle Arti
Tokyo, Galleria d’Arte Contemporanea

Le opere di Olga Bogaevskaja sono trattate in permanenza dalla Galleria d’Arte Pirra e sono pubblicate a colori su monografie curate dalla Galleria.