LUIGI FILLIA

Ballerina futurista - LUIGI FILLIA
Ballerina futurista (Fillia)

FILLIA, pseudonimo di Luigi Colombo (Revello 1904 - Torino 1936)

Artista poliedrico, forse nel presagio di una breve vita si muove in modo animato e attivo sul fronte delle avanguardie artistiche. Il suo pseudonimo è ispirato alla madre argentina.
Formatosi a Torino, aderisce al movimento futurista, firmando con Bracci nel 1923 il Manifesto del movimento futurista torinese, e, nello stesso anno, costituisce i Sindacati artistici futuristi, promotori di una rivoluzione proletaria in chiave futurista. La sua iniziale attività è legata fortemente alla parola, sia nel teatro che nella poesia, ma sfocia ben presto nella pittura. Dal 1928 soggiorna spesso a Parigi entrando in contatto con il gruppo Cercle et Carré. La sua ricerca formale si evolve dall’iniziale rigore strutturale dell'astrazione meccanica a una visione ricca di suggestioni surreali, una figurazione che viene definita cosmica. Organizza il Padiglione futurista per l'Esposizione Internazionale di Torino (1928), partecipa con il gruppo a molte esposizioni, alle Biennali di Venezia (dal 1926 al 1934) e alle Quadriennali di Roma (1931, 1935).
Autore di numerosi lavori teatrali, liriche e romanzi, svolge un'intensa attività critica e pubblicistica attraverso diversi periodici da lui fondati e diretti (La città nuova, 1932; Stile futurista, 1934-35). Nel 1931 firma con Marinetti il Manifesto dell'arte sacra futurista e il Manifesto della cucina futurista. Nel 1933, con Enrico Prampolini, esegue il grande mosaico all'interno della torre del Palazzo delle Poste a La Spezia.

MUSEI

Genova, Galleria d’Arte Moderna
Torino, Galleria d’Arte Moderna
Roma, Galleria d’Arte Moderna
Trento, Museo dell'Aeronautica Gianni Caproni
Firenze, Museo Novecento
Cuneo, Museo Civico
Alessandria, Museo Civico
Lugano, Museo Cantonale d'Arte