La galleria

La Galleria d’Arte Pirra è a Torino dal 1971 e nel corso di questi decenni ha ospitato numerose mostre con artisti di levatura internazionale, tra cui, per citare solo i più significativi, Pierre Auguste Renoir, Moise Kisling, Kees Van Dongen, Amedeo Modigliani, Maurice Utrillo, Pietro Annigoni, Giacomo Grosso e Galileo Chini.
L’attenzione della Galleria, però, non si è mai esclusivamente rivolta a Maestri di fama consolidata, anzi, ha sempre cercato di far conoscere artisti meno noti, ma di grande talento, contribuendo notevolmente alla divulgazione delle loro opere con mostre, anche all’estero, e pubblicando cataloghi e monografie. Tra gli italiani ricordiamo Edgardo Corbelli, pittore dall’impronta fortemente espressionista e sicuramente tra gli artisti più rappresentativi della Galleria, Giulio Da Milano, legato all’ambiente artistico torinese degli anni ’30 e ’40 e in particolare al Gruppo dei Sei, e i fiorentini Enzo Faraoni, autore dal raro lirismo e con un prestigioso curriculum, Fernando Farulli e Chiti Batelli.
Un altro ambito d’interesse è la pittura francese, rappresentata in Galleria in primis da Henry Maurice Cahours, grande poeta della luce, e da pittori dell’Ottocento, tra cui Edmond Petitjean, Hippolyte Delpy, Adolphe Appian, legati alla scuola di Barbizon.
Dal 1991 la Galleria svolge un lavoro di ricerca e di diffusione di importanti artisti russi del dopoguerra, autori di grande talento, con alle spalle musei prestigiosi in tutto il mondo. Da questa selezione spiccano le Scuole di Mosca e San Pietroburgo, tra i cui principali esponenti ricordiamo Aleksej e Sergej Tkacev, Boris Lavrenko, Dmitrij Kosmin, Georgij Moroz, Gleb Savinov, Olga Bogaevskaja, Maya Kopitzeva, Leonid Vaichlia, Nikolaj Latyshenko. Si tratta di una generazione di artisti nata per lo più tra gli anni Venti e Trenta, attiva in un periodo storico che aveva praticamente cancellato i rapporti con l’Occidente, ma capace d’instaurare una continuità pittorica, un ponte temporale tra l’epoca prerivoluzionaria, in particolare la tradizione francese della pittura en plein air impressionista, e la contemporaneità; una sorta di “riserva protetta” di pittura figurativa che affonda le proprie radici in una solida impostazione accademica, per evolversi in un linguaggio che può definirsi genuinamente impressionista e post-impressionista, da cui la definizione di “post-impressionismo russo”. Le opere selezionate dalla Galleria Pirra, frutto di un percorso parallelo all’arte di regime, hanno in comune l’estraneità alle tematiche di propaganda e la predilezione per soggetti di vita quotidiana, paesaggi e nature morte di grande suggestione emotiva. Di più recente acquisizione sono le opere di Igor Smekalov, i cui rimandi a Casorati e Morandi rivelano la differenza generazionale dell'artista, nato infatti nel 1965, e di conseguenza il suo diverso percorso formativo.
Il riconoscimento del valore di questi autori da parte di un sempre più vasto pubblico trova continue conferme sul mercato internazionale e in numerose prestigiose pubblicazioni.
Tutti i pittori russi, così come gli artisti italiani e francesi, sono trattati in permanenza dalla Galleria Pirra e tutte le loro opere sono pubblicate su monografie curate dalla Galleria.