GIOVANNI ACQUAVIVA

Giovanni ACQUAVIVA (Marciana Marina 1900 – Milano 1971)

Originario dell’Isola d’Elba, Giovanni Acquaviva si laurea in giurisprudenza all’Università di Pisa e diviene magistrato e giudice al tribunale di Milano. Aderisce giovanissimo al Futurismo, dedicandosi inizialmente all’illustrazione, ad esempio di alcuni libri di Fortunato Bellonzi, in cui rivela l’influenza di Giacomo Balla. Nel 1938 promuove a Savona il gruppo futurista Sant'Elia. Insieme a Farfa è considerato uno dei maggiori rappresentanti del Futurismo savonese. Ha continuato a dipingere anche negli anni del dopoguerra, sempre vicino all’arte di avanguardia. Partecipa per tre volte alla Biennale di Venezia, due volte alla Quadriennale di Roma e a numerose altre mostre in Italia e all'estero. Di lui Filippo Tommaso Marinetti scrive: “Fra i più originali e ricchi di fantasia creatrice aeropittori futuristi, si distingue per la sua tipica sensibilità altrettanto incandescente e convulsa quanto ossessionata di chiarificazione e precisione… aeropoeta dimostratosi capace di verbalizzare in modo bruciante alato e senza sbavature l’essenza del Futurismo”. Acquaviva si dedica anche alla lavorazione della ceramica, alla grafica e alle scenografie teatrali.
Una grande retrospettiva gli viene dedicata nel 1987 dalla città di Savona, dove ha vissuto per molti anni.