EDGARDO CORBELLI

Sabato 02 Febbraio 2019

In occasione dei cinquant’anni di attività, la Galleria d’Arte Pirra dedica una mostra ad uno degli artisti che storicamente più la rappresenta, Edgardo Corbelli.
La collaborazione professionale di Corbelli (Torino, 1918 - 1989) con Stefano Pirra inizia negli anni Settanta, al 1975 risale infatti la prima di una lunga serie di mostre, e non s’interromperà mai, anzi, si rafforzerà subentrando un’autentica stima reciproca. Parallelamente all’attività espositiva, la Galleria si è sempre impegnata a valorizzare e a divulgare l’opera di Corbelli attraverso importanti pubblicazioni monografiche e cataloghi generali a cura di firme prestigiose.
Dal tradizionale impianto paesistico, acquisito presso lo studio di Emilia Ferrettini Rossotti negli anni Trenta, la pittura di Corbelli, drammaticamente segnata dall’esperienza dei campi di concentramento, sfocia in esiti tecnico-espressivi in cui predominano l’accensione cromatica e il segno impetuoso, assimilati, tra gli altri, da Oskar Kokoschka all’Accademia di Salisburgo nel 1958. L’irrequietezza di Corbelli approda infine al linguaggio espressionista, estremamente comunicativo, che caratterizza tutta la sua produzione matura, i paesaggi, i ritratti, le donne e i nudi.
Le opere in mostra, prevalentemente oli e le “sue” donne, rivelano l’incessante ricerca della propria identità artistica, descritta poeticamente ed efficacemente da Giovanni Arpino: “Vi sono pittori che nascono dalle botteghe, pittori che nascono dalle accademie, pittori che nascono – o credono di nascere - dai caffè. Però vi è anche il pittore che nasce o addirittura è sputato fuori da un suo personale vulcano […] Per sua ed anche nostra fortuna Edgardo Corbelli è, consiste, combatte, fa, avvinghia, affronta i temi di un paesaggio, di un nudo, con una forza che non bada alle idee altrui. La sua pittura è affascinante e sgorbiante, è una lotta […] Sono figurazioni che vivono e trasmettono un dramma comune. Davanti a certi suoi quadri si può soltanto tacere. Davanti ad altri ci si sente come in uno specchio. Davanti ad altri ancora, sentiamo che questo specchio sta deformandoci, ma solo come meritiamo”.

Selezione di alcune opere attualmente in mostra

Studio per nudo seduto - EDGARDO CORBELLI
Studio per nudo seduto (1672)
Ballerina - EDGARDO CORBELLI
Ballerina (921)
Paesaggio - EDGARDO CORBELLI
Paesaggio (917-bis)
Ragazza seduta - EDGARDO CORBELLI
Ragazza seduta (2116-EX)
La rotonda, mercato del pesce di Salerno - EDGARDO CORBELLI
La rotonda, mercato del pesce di Salerno (R-2)
Giuliana seduta   - EDGARDO CORBELLI
Giuliana seduta (3115)
Giuliana - EDGARDO CORBELLI
Giuliana (3046)
Nudo seduto   - EDGARDO CORBELLI
Nudo seduto (738-X)
Ragazza - EDGARDO CORBELLI
Ragazza (176-X)
Modella in bianco - EDGARDO CORBELLI
Modella in bianco (3323)
Ragazza seduta - EDGARDO CORBELLI
Ragazza seduta (3122)