ALIGI SASSU

Coniglio - ALIGI SASSU
Coniglio (Sassu coniglio)
Cavallo - ALIGI SASSU
Cavallo (Sassu cavallo)

ALIGI SASSU (Milano 1912 – Pollença, Mallorca 2000)

Artista tra i protagonisti del Novecento italiano, Aligi Sassu nasce a Milano da Lina Pedretti e da Antonio Sassu, uno dei fondatori del partito socialista di Sassari. Nel 1921 la famiglia si trasferisce a Thiesi, in Sardegna, dove resterà fino al 1924. Quei tre anni a contatto con la natura, i cavalli e i colori forti del paesaggio mediterraneo si riveleranno fondamentali nell’evoluzione della sensibilità del futuro artista. Tornato a Milano, costretto dalle difficoltà economiche della famiglia, inizia a lavorare, ma riesce comunque a concludere gli studi frequentando le scuole serali.
Si entusiasma leggendo riviste e testi futuristi, interesse trasmesso dal padre, amico di Carlo Carrà, che lo aveva portato già nel 1919 a visitare la grande esposizione nazionale futurista, che vedeva riuniti i fondatori del movimento e le giovani leve a Palazzo Cova.
Insieme all'amico e designer futurista Bruno Munari, nel 1927 Sassu si presenta a Filippo Tommaso Marinetti e gli mostra i suoi lavori. Dal felice incontro, ricava l’invito di Marinetti a partecipare con le sue opere alla Biennale di Venezia del 1928. Il periodo futurista di Sassu risale alla primissima fase della sua attività artistica, e si colloca nel quadro del secondo futurismo, fino al 1930 circa. Il suo modello fondamentale è Boccioni, del quale coglie l’aspetto che si può definire più "classico", ovvero la ricerca della solidità della figura all’interno di un impianto comunque dinamico.
Il decennio successivo è fondamentale per la formazione artistica di Sassu, ma turbolento e drammatico dal punto di vista personale. A causa delle difficoltà economiche frequenta l’Accademia di Brera solo per un biennio, ma lì conosce Lucio Fontana, con il quale lavorerà anni dopo ad Albissola. Soggiorna più volte a Parigi, dove conosce Matisse, e cresce il suo attivo impegno politico antifranchista e antifascista. In Italia, nel 1937, viene arrestato, imprigionato e, una volta liberato, rimarrà sorvegliato speciale sino alla fine della guerra. Nonostante la grave crisi di quel periodo, gli anni Cinquanta sono lavorativamente intensi, incontra Picasso, accetta l’invito di Tullio Mazzotti ad Albissola, dove si confronta con altri artisti sperimentando tecniche diverse e nuovi modi di coniugare forma e colore, e partecipa alla Biennale di Venezia con I martiri di Piazzale Loreto.
Nel 1964 Sassu compra una casa a Mallorca, e inizia così il proficuo periodo spagnolo. Nascono le Tauromachie e i paesaggi dell'isola, altri soggetti, come la tematica mitologica, vengono rivisitati e approfonditi e l'artista apprende anche una nuova tecnica, quella dell'acrilico, che gli permette di creare colori più vivi e luminosi. Da allora vive tra Mallorca e l'Italia. Al 1968 appartengono vari dipinti di grandi dimensioni, tra cui il Che Guevara, donato al museo de L’Avana. Nel 1969 gli viene attribuita la vittoria alla Biennale del Muro Dipinto. Nel 1973 realizza scene e costumi dei Vespri siciliani per la riapertura del Teatro Regio a Torino e gli viene dedicata una sala nella galleria dell’arte moderna del Vaticano. Nel 1984 viene inaugurata una grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, poi ospitata a Roma a Castel Sant'Angelo. Lo stesso anno vede anche un'altra importante antologica del maestro, quella allestita al Palazzo Reale di Milano. Nel 1986 è presente alla XI Quadriennale di Roma e alla Triennale di Milano. Del 1992 è la mostra itinerante in Sud America. Nel 1993 Sassu completa I Miti del Mediterraneo, murale in ceramica di 150 metri quadrati per la nuova sede del Parlamento europeo a Bruxelles. Nel 1996, con la donazione alla città di Lugano di 362 opere realizzate a partire dal 1927, nasce la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares, con sede anche a Mallorca, che da allora ha allestito numerose mostre tematiche.
A Firenze, per il suo ottantasettesimo compleanno, si inaugura una grande antologica a Palazzo Strozzi. Esattamente un anno dopo, il 17 luglio 2000, proprio il giorno del suo compleanno, Aligi Sassu muore nella sua casa di Can Marimon a Pollença.

MUSEI

Thiesi (SS), Museo Aligi Sassu
Atessa (Ch), Museo Aligi Sassu
Pieve di Cento (BO), MAGI '900
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Genova, GAM
Albissola (SV), Fondazione Museo Giuseppe Mazzotti
Pescara, Museo di arte moderna e contemporanea "Vittoria Colonna"