ALBERTO MAGNELLI

Studio per la serie "Esplosione lirica" - ALBERTO MAGNELLI
Studio per la serie "Esplosione lirica" (Magnelli)

ALBERTO MAGNELLI (Firenze 1888 – Meudon, Francia 1971)

Artista di carattere internazionale, Alberto Magnelli è considerato uno dei capiscuola e primi iniziatori dell'astrattismo europeo, nonché pioniere dell'astrattismo in Italia assieme a Enrico Prampolini, Mauro Reggiani e Atanasio Soldati.
In gioventù scopre la vocazione per il disegno e il colore, studia i grandi maestri toscani del Trecento e del Quattrocento, sopra tutti Piero della Francesca, e inizia a dipingere da autodidatta nel 1907. Nel 1911 entra in contatto con l’avanguardia italiana e frequenta il gruppo di futuristi che si è appena formato attorno alla rivista “La Voce”. Stringe amicizia con Papini, Soffici, Prezzolini, Marinetti, Boccioni, Carrà e con il poeta Aldo Palazzeschi. Tuttavia non collaborerà mai con la rivista, né aderirà al movimento. Nel 1914 compie un viaggio a Parigi con Palazzeschi, durante il quale conosce Apollinaire, Picasso, Léger e frequenta lo studio di Matisse. In quel periodo la pittura di Magnelli evolve verso una tecnica più sobria, si semplifica sino a eliminare le modulazioni che avevano caratterizzato finora la sua tavolozza, assume uno stile più astratto. Il 1915 è considerato l'anno del primo periodo della non-figurazione, quello del passaggio dalla figurazione alla completa astrazione con forme geometriche. Nel 1918 realizza le esplosioni liriche, dipinti astratti dove emerge con vigore la forza espressiva del colore, ma dove si intravedono anche figure umane. Elabora una personale visione della pittura, creando una corrente che lui stesso definisce “realismo immaginario”, nella quale trovano spazio anche paesaggi, barche ed alcune nature morte.
Viaggia molto, confrontandosi con le altre realtà artistiche europee. Nel 1928 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1931 alla I Quadriennale d'Arte di Roma. Negli anni Trenta torna definitivamente all'astrattismo e, dopo un viaggio a Carrara dove visita le cave di marmo, prende ispirazione dallo studio di queste masse pesanti per il successivo periodo delle Pierres (1931/1934), dove emerge la ricerca di equilibri cromatici e di ritmi formali.
Dal 1931 si trasferisce definitivamente a Parigi. Nel 1934 conosce di Susy Gerson, che diventerà sua moglie qualche anno più tardi. Nel 1938 espone alla Galleria il Milione di Milano assieme ad Hans Arp, Vasilij Vasil’evič Kandinskij e Sophie Taeuber-Arp. Durante la Seconda guerra mondiale Magnelli e la moglie si trasferiscono a Grasse, dove formano un circolo con Sonia Delaunay, Arp e Sophie Taeuber. Durante questo soggiorno Magnelli si dedica completamente all’astrattismo realizzando collages, esposti in numerose ed importanti mostre tematiche, nonché dipinti su ardesia. Nel 1949 espone alla grande collettiva Le origini dell'Arte Astratta, tenutasi presso la Galleria Maeght di Parigi. L’anno seguente partecipa alla XXV Biennale di Venezia, che gli dedica una retrospettiva con 18 dipinti dal 1914 al 1948. Nel 1954 viene allestita una mostra con cento opere realizzate tra il 1914 e il 1954 presso il Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles, mostra che sarà replicata anche nei Paesi Bassi l'anno seguente, e per la quale vincerà anche il Prix de la Critique. L’anno successivo partecipa alla Biennale di San Paolo in Brasile, dove gli viene assegnato il Primo Gran Premio per la Pittura Straniera. Nel 1960 partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia, con opere dal 1956 al 1958 in una sala personale. Negli anni seguenti, oltre alle più importanti rassegne internazionali di arte astratta, nonché alle Biennali di Venezia, Quadriennali di Roma e Documenta di Kassel, Magnelli espone a Parigi, Berlino e New York con importanti retrospettive. Dopo la sua scomparsa nel 1971, numerosissime le mostre a lui dedicate in spazi pubblici.

Alcuni tra i principali musei
Firenze, Palazzo Pitti
Firenze, Museo Novecento
Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna - GNAM
Torino, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea – GAM
Rovereto, Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - MART
Pieve di Cento (BO), MAGI '900
Bologna, Galleria d'arte moderna di Bologna
Londra, British Museum
Parigi, Centro Georges Pompidou
New York, Museum of Modern Art - MoMA
New York, Guggenheim Museum
Basilea, Kunstmuseum Basel
Marsiglia, Musée Cantini
Saint-Étienne, Musée d’art Moderne